La trombamica va di moda

Ho sempre pensato che rimorchiare una ragazza, fosse una cosa semplice da fare.

Approfittando di un fisico normale e non essendo certo brutto, via via ho acquisito una certa esperienza con il gentil sesso e non ho mai avuto grossi problemi nell’allacciare relazioni di amicizia.

Ma è stato proprio quello il problema. Conoscere, rimorchiare, dedicare tempo prezioso non solo alla ricerca ma soprattutto a quanto avveniva dopo: prima un cocktail per rompere il ghiaccio, poi una cena informale, magari la discoteca subito dopo e poi…riaccompagnare la ragazza a casa, limitandomi ad un primo tenero bacio che suggellava il fatto che non ci dispiacevamo affatto.

Poi un secondo incontro con il solito cocktail, la solita cena questa volta magari più intima, poi di nuovo un locale per parlare del più e del meno e poi di nuovo il riaccompagnarla a casa.

Qualche giorno dopo, finalmente, qualcosa cambiava e dopo il classico cocktail e la solita cena, si finiva a casa mia per fare sesso.

A quel punto sorgevano i problemi.

Mentre io ero disinteressato ad imbastire qualsiasi relazione fissa che avrebbe limitato la mia libertà, la ragazza invece pretendeva un amore che non provavo, convinta che avendomi dato la sua prova d’amore, si fosse formata quell’unione che lei pretendeva.

Eccoli i problemi non facili da eliminare: convincere la donna che quello che c’era stato, null’altro era che un piacevole scambio di sensazioni che aveva avuto un inizio per via dei naturali stimoli che contraddistinguono l’uomo ma che detto scambio aveva già detto tutto.

E allora partivano le telefonate, le richieste, le lettere, i pianti, le liti…ossia tutto quel corollario di situazioni antipatiche che imponevano una clamorosa fuga da tutto.
Poi, un amico mi parlò di trombamica.

Non sapevo nulla di questo fenomeno che pareva andasse molto di moda e chiesi informazioni.

L’amico mi spiegò che la trombamicizia era una sorta di paradiso: uomini e donne, che volevano solo vivere in modo passionale delle sedute di sesso fine a se stesso, si incontravano attraverso dei siti specializzati dove avevano modo di conoscersi in modo virtuale e se si piacevano reciprocamente, si incontravano.

Non più cene, non più serate perse a maturare la conquista: con il trombamica si andava subito a dama.

Si andava da uno dei due, si faceva del buon sesso, dopo di che un bel saluto e nessuno strascico di natura sentimentale. Nulla di mercenario per carità, anzi.

E’ la congiunzione di reciproci interessi che vedono nella libertà e nel piacere di fare sesso, il solo denominatore comune.

E’ come l’uovo di Colombo e, stentavo a crederlo.

Poi, lo provai quasi incredulo.

Mi segnai su di un sito specializzato in trombamici creando facilmente il mio profilo e mettendo due o tre foto, parlando un po di me.

Poi esplorai il database esistente, trovando alcune ragazze interessanti che vivevano nella mia stessa città che contattai immediatamente. La risposta fu rapida così come l’incontro che terminò con una piacevole serata di sesso sfrenato.

Poi, nessuna conseguenza, nessuna promessa, nessun legame.

A quel punto compresi perché trombamica andava così di moda e più se ne parlava e più gente aveva modo di sfruttare questo innovativo modo di relazionarsi.

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