Quella provocatrice della mia vicina di casa

Posso dire che ho trovato la quadratura del cerchio da quando mi sono fatto una trombamica che nel caso specifico è la mia vicina di casa. I trombamici, come dice il termine appropriato, sono persone che diventano amici nella vita solo per godere tra loro con il sesso. Non esiste alcun sentimento d’amore, non ci sono mielosi San Valentino, non esiste la gelosia e si può essere tranquillamente sposati dal momento che il trombamico è tale solo per fini prettamente materiali esclusivamente legati al sesso. Indubbiamente, oltre il vantaggio di godere del partner, esiste la possibilità di avere con lo stesso, una solida forma di complicità che poi, è alla base, di questa relazione che si completa con l’esecuzione di incredibili sedute di sesso.

La trombamica che da qualche tempo frequento, oltre che ad essere una perfetta porca, è anche una formidabile esibizionista e si diverte da matti provocare uomini di tutte le età, in ogni situazione dove lei possa giocare con le loro voglie.

In compenso io mi eccito da paura in quanto la Agata, questo è il suo nome, realizza ogni sogno che mi è proibito fare con mia moglie, poco incline a forme esplicite di esibizionismo. Essendo un uomo sposato cerco incontri di sesso discreti, ma con lei è davvero impossibile. Pensate solo che ogni volta che usciamo facciamo una gita pomeridiana per andare in un altro paese a fare le porcate. Qui lei la conoscono tutti. L’altro giorno, ad esempio, avevamo concordato di vederci per un aperitivo prima di mangiare qualcosa di frugale per poi andare al solito albergo che ospitava le nostre sedute di sesso pomeridiano. Su mio invito, venne vestita in modo molto sensuale e questa caratteristica, unita alla prosperità di una donna molto attraente, la rendevano evidente come una mosca bianca dentro un bicchiere di latte. Vedendomi, evitò di accomodarsi accanto a me e scelse il tavolino di fronte, ignorandomi come se non esistessi. Lei, però, non fu certo ignorata da molti clienti che incominciarono a guardarla con la classica cupidigia del maschio che vuole solo scopare. D’altronde, non potevano non farlo dal momento che la mia trombamica indossava una camicetta di seta dalla quale trasparivano, molto evidenti, due capezzoli duri come il marmo. La sua mini, che già da sola invitava allo stupro, si alzava diligentemente fino a far vedere autoreggenti color fumè e, a seconda di come accavallava le gambe, anche la sua fica opportunamente lasciata senza slip da dove si intravedeva la peluria invitante.

Si avvicinò un uomo sulla sessantina che, senza chiedere nulla, si sedette al suo fianco e bofonchiò qualcosa che non riuscii a capire. Segui la scenetta con attenzione mentre sentivo il mio pene indurirsi fino a scoppiare all’interno dei boxer. La trombamica si alzò dirigendosi al bagno, seguita dall’uomo azzimato. Mi alzai e, con qualche secondo di attesa, raggiungi la toilette dove la mia amica si era alzata la gonna mostrando cosce e fica mentre l’uomo si era tirato fuori il pene che si stava smenando con fare goffo ma prima di venire, la trombamica fuggì di corsa ridendo mentre si sistemava la mini.
Inutile dire che l’episodio fu al centro del nostro pomeriggio ma non ci fece dimenticare di scoparci come sapevamo fare.

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