50 sfumature di grigio: finalmente l’uscita nelle sale

Dalla carta stampata al cinema: il best-seller “50 sfumature di grigio” giunge in sala di proiezione, con atmosfere più romantiche e musica pop accattivante!

Anastasia Steele (Dakota Johnson) è una timida studentessa che – per caso – si ritrova a dover intervistare il giovane e ricco imprenditore Christian Grey (Jamie Dornan). L’intervista si rivelerà un turbinio di curiosità e passione, tanto che Anastasia non riuscirà a celare pienamente l’attrazione che la spinge verso quell’uomo tanto misterioso e affascinante e lo stesso varrà per Christian, che si accorgerà che quella non è un’intervista come le altre.
Anastasia tenterà di dimenticare il misterioso e affascinante imprenditore, dato che sa – in cuor suo – che il caso non potrà ripetersi, ma Christian Grey riappare, proprio nel negozio che Anastasia gestice. Da quell’incontro scaturisce un’uscita a cena e da lì, un turbinio di passione, desiderio e tormenti, poiché il giovane e desiderato Christian Grey nasconde una passione nascosta, una visione dell’erotismo particolare e singolare, in cui predilige avere il comando della situazione e Anastasia, desiderosa di conoscere e apprendere tutto ciò che appartiene a Christian, deciderà di acconsentire a queste pratiche, che hanno un’origine comune, nel passato tormentato del Signor Grey.

La regista Sam Taylor-Johnson ha creato un mix di romanticismo e trasgressione, se da una parte le scene esplicite del romanzo sono state ridimensionate, il film porta allo spettatore un’innovazione del romanticismo tra i due protagonisti. Jamie Dornan si trova a suo agio nei panni di Christian Grey, già in passato le sue scene di nudo non erano passate inosservate e la sua mimica facciale lo rende adatto a un ruolo, dove durezza, comando e passione devono amalgamarsi all’unisono; la giovane Dakota Johnson, grazie anche alla sua innocenza e bellezza fuori dai canoni hollywoodiani, la rendono perfetta nel ruolo della timida e spensierata studentessa, le sue preoccupazioni, i suoi lievi e goffi accenni del viso, la rendono un’attrice piena nel ruolo che volge a mostrare.

Il film perde – come si è detto – quella trasgressione (anche fin troppo esplicita) che nel romanzo della James era presentare, per dare un po’ più di spazio a quei momenti del “detto non detto” e del “intravedere” che daranno più spazio all’immaginazione dello spettatore. Le scene di nudo non mancano di certo, ma vengono rese più artistiche, accompagnate anche da un sottofondo pop accattivante e mirato.

Un film da vedere, anche grazie all’abile bravura nel mantenere molti dialoghi fedeli al romanzo, e di migliorarne la qualità, lì dove la scrittrice James non diede il massimo con carta e penna; un film che potrebbe ridisegnare i desideri e le passioni a letto di molti, mostrando altro, senza eccedere, senza cattiveria, ma con con una semplice fascinosa passione che tende a intrigare lo spettatore.

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